Perché il corpo non recupera: nervo vago, sistema nervoso autonomo e “functional freezing” (teoria polivagale Dr Porges )

Perché il corpo non recupera: nervo vago, sistema nervoso autonomo e “functional freezing” (teoria polivagale Dr Porges )

Molti pazienti non si lamentano di un singolo sintomo, ma di una condizione generale:

  • stanchezza persistente
  • tensione diffusa
  • difficoltà nel recupero
  • sintomi che cambiano nel tempo

Spesso dopo:

  • visite specialistiche
  • terapie farmacologiche
  • terapie manipolative varie
  • percorsi riabilitativi

con esami nella norma

Questo porta a una domanda clinica fondamentale:

perché il corpo non recupera?

Il limite del modello strutturale

Nella pratica clinica, l’approccio tradizionale tende a cercare una causa localizzata:

  • articolare
  • muscolare
  • viscerale

Tuttavia, in molti pazienti:

non emerge una lesione sufficiente a spiegare il quadro

oppure la lesione è presente ma non giustifica la persistenza dei sintomi

Questo richiede un cambio di prospettiva.

Sistema nervoso autonomo e capacità di recupero

Il recupero non dipende solo dai tessuti, ma dalla capacità del sistema nervoso di regolare il corpo.

Il sistema nervoso autonomo è composto da:

  • sistema simpatico → attivazione e difesa
  • sistema parasimpatico → recupero e regolazione

Il nervo vago rappresenta un elemento centrale del sistema parasimpatico.

Teoria polivagale: oltre attivazione e rilassamento

Secondo la teoria polivagale, il sistema nervoso può trovarsi in diversi stati:

  • attivazione (difesa)
  • regolazione (equilibrio)
  • riduzione della risposta (shutdown/freeze)

questi stati non sono solo psicologici
ma influenzano direttamente il corpo

Functional freezing (congelamento funzionale)

In alcuni pazienti si osserva una condizione intermedia:

non c’è un’emergenza acuta
ma il sistema non riesce a recuperare

Questa condizione è definita: functional freezing (congelamento funzionale)

Caratteristiche:

  • energia ridotta
  • difficoltà nel recupero
  • tensione persistente
  • sintomi diffusi

il sistema resta in una modalità di difesa cronica

Ruolo della dura madre e dei ponti miodurali

Un aspetto spesso sottovalutato riguarda la relazione tra sistema nervoso e strutture meccaniche.

La dura madre, che avvolge il sistema nervoso centrale, è in continuità con:

  • muscoli suboccipitali
  • sistema fasciale
  • strutture cranio-cervicali

Queste connessioni sono descritte come: ponti miodurali

Quando queste strutture sono in tensione:

  • aumenta la rigidità
  • si altera la percezione corporea
  • il sistema può restare in stato di difesa

Integrazione con il nervo vago

Il nervo vago lavora in integrazione con:

  • trigemino
  • facciale
  • glossofaringeo
  • accessorio

Questa rete collega:

  • visceri
  • muscoli
  • sistema sensoriale

spiegando la diffusione e la variabilità dei sintomi

Conseguenze cliniche

Quando il sistema non si regola correttamente si possono osservare:

  • disturbi digestivi persistenti
  • tensione cervicale e dorsale
  • difficoltà respiratorie
  • stanchezza cronica
  • dolore diffuso

anche in assenza di una causa strutturale evidente

Caso clinico

Paziente con storia pluriennale caratterizzata da:

  • dolore diffuso e bruciori sulla colonna vertebrale
  • stanchezza costante
  • sintomi simil-fibromialgici
  • riduzione significativa delle attività quotidiane

Nonostante numerose valutazioni e trattamenti, non era stato possibile ottenere un miglioramento stabile.

Inquadramento specialistico

La paziente è giunta su indicazione di un medico già a conoscenza del nostro tipo di approccio basato sulla neurologia funzionale.

Il quadro risultava compatibile con:

  • una difficoltà di regolazione del sistema nervoso autonomo
  • una condizione di functional freezing

Evoluzione

Attraverso un lavoro mirato sulla regolazione del sistema:

  • miglioramento progressivo dei sintomi
  • aumento della capacità di recupero
  • ripresa delle attività

Parallelamente:

  • miglioramento del tono dell’umore
  • maggiore consapevolezza corporea

Significato clinico

Questo tipo di quadro evidenzia come:

il problema non sia solo il sintomo
ma il funzionamento del sistema

Testimonianza

È possibile leggere la testimonianza completa della paziente qui:
https://www.google.com/maps/contrib/117892350997123476211/reviews/@45.4626963,9.1865566,14z/data=!3m1!4b1!4m3!8m2!3m1!1e1?hl=it&entry=ttu&g_ep=EgoyMDI2MDQyMi4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D

Il vero obiettivo del trattamento

In questi casi l’obiettivo non è, trattare un singolo sintomo, ma migliorare la capacità del sistema di recuperare

Conclusione

Molti sintomi persistenti possono essere espressione di una difficoltà di regolazione del sistema nervoso autonomo.

Comprendere:

  • il ruolo del nervo vago
  • la teoria polivagale
  • il concetto di functional freezing

Comprendere il ruolo del nervo vago consente di interpretare meglio sintomi complessi.

Il sistema nervoso rappresenta un elemento centrale nel recupero.

 

Milano Chiropratica – Studio Mazzini

Direttore Sanitario

Antonietta Elia medico chirurgo specialista in Ortopedia e Traumatologia – ordine professionale dei Medici Chirurghi n 40336

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