Chiropratica e disturbi cardiaci
Quando si sospettano disturbi cardiaci è fondamentale che le condizioni del paziente siano valutate sia dal chiropratico sia dal medico e che vi sia una stretta collaborazione interdisciplinare.
Disfunzioni vertebrali, dorsali e costocondrali
In ogni caso la valutazione chiropratica è consigliata in quanto sembra esistere una stretta correlazione tra disturbi cardiovascolari e disfunzioni della colonna vertebrale. Molte disfunzioni vertebrali, soprattutto della regione dorsale e costocondrale, possono simulare i classici sintomi dei disturbi cardiaci quali dolori al petto e alla schiena che possono irradiarsi lungo le braccia. Le cardiopatie viceversa causano contrazioni e spasmi della muscolatura vertebrale e paravertebrale che possono poi creare disfunzioni vertebrali. Le disfunzioni vertebrali possono a loro volta contribuire a provocare cardiopatie mediante alterazione dei riflessi somatoviscerali.
Trattamento dell’ipertensione
Capita sovente che durante i trattamenti i pazienti riferiscano miglioramenti della pressione.In uno studio condotto da Yates e Camping, si è dimostrata una significativa riduzione dell’ipertensione in un gruppo di pazienti trattato con manipolazioni chiropratiche rispetto a un gruppo di controllo trattato con terapia fittizia.
Per un’attenta valutazione della sintomatologia, unitamente all’analisi dei referti medici in vostro possesso, rivolgetevi con fiducia agli specialisti di Milano Chiropratica – Studio Mazzini. Il centro si trova a Milano, in via San Michele del Carso 22.
Bibliografia
“LA PROFESSIONE CHIROPRATICA” David Chapan-Smith Castello Editore
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