Quando e perchè una protrusione discale diventa ernia del disco

Quando e perchè una protrusione discale diventa ernia del disco

Quando un disco subisce uno stress eccessivo o un’usura, il suo strato esterno (anello fibroso) può iniziare a sporgere oltre il normale allineamento della colonna. Questo rigonfiamento, o protrusione discale appunto, non comporta una rottura completa dell’anello fibroso, ma rappresenta comunque una deformazione che può comprimere i nervi spinali nelle vicinanze.

Si verifica un’ernia del disco quando, oltre a deformarsi, il disco subisce una rottura strutturale, che permette al nucleo di spostarsi oltre i suoi confini naturali.

In questo articolo, esploreremo come e perché una protrusione discale diventa ernia del disco e perché è necessario l’intervento di un chiropratico per prevenirlo.

Cos’è e come si presenta una protrusione discale

Ma nello specifico, una protrusione discale cos’è? Si tratta di una condizione in cui il disco intervertebrale – il cuscinetto che si trova tra una vertebra e l’altra della colonna vertebrale – si deforma e comincia a sporgere fuori dal suo allineamento naturale. Ogni disco è costituito da un nucleo gelatinoso interno (nucleo polposo) e da uno strato esterno più resistente (anello fibroso), che lo mantiene stabile e flessibile. La protrusione avviene quando l’anello fibroso si indebolisce o subisce una pressione eccessiva, causando un rigonfiamento verso l’esterno.

Per esempio, i segnali di una protrusione discale alla schiena, una delle più comuni, data la maggiore sollecitazione dovuta alla postura e al movimento, sono diversi. Se parliamo di protrusione discale i sintomi possono includere un dolore sordo o acuto nella parte bassa della schiena, soprattutto dopo sforzi fisici o dopo aver mantenuto a lungo posizioni statiche, come stare seduti o in piedi per molte ore.

Il dolore può irradiarsi verso altre aree del corpo: è comune, infatti, che una protrusione lombare eserciti pressione sui nervi che innervano le gambe, provocando sintomi come formicolio, intorpidimento o debolezza che si estendono verso i glutei, le cosce o addirittura fino ai piedi.

Non tutte le protrusioni discali sono dolorose, ma quando compaiono questi sintomi – dolore alla schiena che si estende alle gambe, formicolii o perdita di forza – è consigliabile rivolgersi a uno specialista.

Quando una protrusione discale diventa ernia del disco

Una protrusione discale può evolversi in ernia del disco quando il nucleo polposo, la parte interna e gelatinosa del disco intervertebrale, fuoriesce dal suo alloggiamento e rompe completamente l’anello fibroso. In altre parole, mentre una protrusione è un rigonfiamento del disco che non causa una rottura totale dell’anello esterno, l’ernia del disco rappresenta una fase più grave, in cui il nucleo interno fuoriesce e può comprimere i nervi spinali.

Quindi, la protrusione discale è una fase iniziale, dove l’anello fibroso è danneggiato ma non completamente lacerato. Il disco si sporge leggermente, ma il nucleo non è uscito completamente dal suo spazio. Se il rigonfiamento del disco continua a peggiorare, o se il disco subisce traumi o sforzi eccessivi, l’anello fibroso può cedere completamente, permettendo al nucleo gelatinoso di uscire dal suo posto, creando così una vera e propria ernia del disco.

L’ernia del disco è più grave perché la fuoriuscita del nucleo polposo può comprimere i nervi spinali, causando un dolore più intenso e potenzialmente dannoso. Questa compressione nervosa può provocare sintomi come dolore localizzato, formicolio, intorpidimento, debolezza muscolare e, nei casi più gravi, perdita di sensibilità o movimento in alcune aree del corpo, come le gambe o le braccia, a seconda della localizzazione dell’ernia.

Perchè si passa da una protrusione all’ernia

Il passaggio da protrusione discale a ernia del disco non avviene in modo automatico, ma è spesso il risultato di una combinazione di fattori che agiscono sul disco intervertebrale. Diverse cause possono favorire il peggioramento della condizione, aumentando il rischio che una protrusione evolva in un’ernia più grave.

Ecco le 5 cause più comuni.

1 – Stress e sovraccarico meccanico

Il principale fattore che favorisce il passaggio da protrusione a ernia è lo stress meccanico che i dischi subiscono, soprattutto quando la colonna vertebrale è sottoposta a carichi eccessivi. Alcuni movimenti o posizioni sbagliate, come sollevare oggetti pesanti in modo improprio o fare rotazioni brusche della colonna vertebrale, aumentano la pressione sui dischi intervertebrali, indebolendo ulteriormente l’anello fibroso e favorendo la fuoriuscita del nucleo polposo, quindi creando una protrusione iniziale che si trasforma in un’ernia.

2 – Invecchiamento e disidratazione del disco

Con l’avanzare dell’età, i dischi intervertebrali perdono elasticità e idratazione, il che li rende più fragili e vulnerabili ai danni. La perdita di acqua rende il nucleo polposo meno “ammortizzante” e più propenso a esercitare una pressione anomala sull’anello fibroso. Nel tempo, la perdita di tessuto e la degenerazione del disco (una condizione nota come malattia degenerativa del disco) possono indebolire l’anello fibroso, facilitando il passaggio da protrusione a ernia.

3 – Traumi e incidenti

Un trauma diretto alla colonna vertebrale, come un incidente automobilistico, una caduta, un colpo diretto o un movimento improvviso o anche un incidente sportivo, può causare un danno significativo ai dischi. Se una protrusione discale è già presente, l’urto o il trauma può esercitare una pressione improvvisa sul disco, inducendo la rottura dell’anello fibroso e la fuoriuscita del nucleo gelatinoso, portando così all’ernia del disco.

4 – Posture e movimenti ripetitivi

Le posture scorrette o i movimenti ripetitivi possono esporre la colonna vertebrale a uno stress continuo. Stare per lunghi periodi seduti con una postura sbagliata o fare movimenti ripetitivi (come piegamenti, flessioni o torsioni della colonna) può indebolire il disco e aumentare la pressione sulla zona interessata, contribuendo a peggiorare una protrusione discale. È questo il caso delle persone che lavorano in ufficio e stanno sedute per lunghe ore senza fare pause adeguate.

5 – Obesità e carico eccessivo sulla colonna

Il sovrappeso e l’obesità sono fattori di rischio per il peggioramento delle condizioni della colonna vertebrale, compresa la protrusione discale. Il peso in eccesso esercita una pressione aggiuntiva sui dischi intervertebrali, soprattutto nella zona lombare e nella parte inferiore della schiena, aumentando il rischio che una protrusione discale si trasformi in un’ernia. L’aumento della pressione e lo stress meccanico causato dal sovrappeso possono indebolire ulteriormente i dischi e accelerare il processo di degenerazione.

Il passaggio da protrusione discale a ernia del disco è quindi spesso il risultato di fattori combinati. La protrusione può essere il segnale di un disco già danneggiato e vulnerabile, e se non gestita correttamente può evolvere in una condizione più grave, come l’ernia del disco.

Per prevenire questo peggioramento, è fondamentale adottare uno stile di vita sano, correggere le posture errate, evitare traumi eccessivi e mantenere un buon tono muscolare per proteggere la colonna vertebrale.

Se il danno è già avvenuto o anche solo per prevenire che ciò avvenga, il supporto di un chiropratico può aiutarti a risolvere il problema. L’approccio di Milano Chiropratica va oltre la parte biomeccanica delle tecniche di manipolazione. I nostri chiropratici, infatti, indagano la presenza di eventuali problemi neurologici con tecniche basate sulla neurologia funzionale. Questo ci permette di trovare una soluzione che sia davvero efficace anche in casi cronici. I nostri percorsi sono il frutto di anni di pratica e di ricerca scientifica che adattiamo alle varie situazioni che si presentano in studio di volta in volta.

Articoli recenti

Contattaci

Soffri di mal di schiena, di sciatalgia o hai dolori al collo?