Quando servono i plantari con rialzo in caso di gamba più corta dell’altra (dismetria)

Quando servono i plantari con rialzo in caso di gamba più corta dell’altra (dismetria)

Hai mai notato che una gamba ti sembra leggermente più corta dell’altra, magari lo avverti quando cammini o stai in piedi a lungo? La condizione della gamba più corta o differenza di lunghezza degli arti inferiori, indicata con il termine tecnico dismetria degli arti inferiori, è più comune di quanto pensi. Si stima che nelle forme pediatriche la prevalenza arrivi tra il 21% e il 32% dei casi di valutazione ortopedica (fonte: Humanitas).

Anche in età adulta è frequente trovare differenze minime (ad esempio una gamba più corta di 1 cm) che possono essere clinicamente rilevanti se provocano compensi posturali, dolore all’anca, ginocchio o schiena. In questi casi, l’uso di plantari con rialzo può diventare una via utile per riequilibrare l’appoggio, ridurre gli sforzi muscolari e alleviare i sintomi.

Plantari con rialzo: quando e perché utilizzarli

Quando si rileva una differenza anatomica o funzionale tra gli arti inferiori, ad esempio una gamba più corta di 2 cm oppure una gamba che appare più corta a causa di un accorciamento funzionale, l’utilizzo di un plantare con rialzo 1 cm (o proporzionato alla misura della dismetria) può aiutare a:

  • ristabilire l’allineamento del bacino e della colonna;
  • ridurre il carico asimmetrico su ginocchio, anca e piede;
  • migliorare la simmetria nella deambulazione e nella posizione eretta.

Nel nostro centro, valutiamo la differenza di lunghezza (strutturale o funzionale), misuriamo con esami idonei e quando indicato consigliamo un plantare con rialzo calibrato. L’ortopedico, il chiropratico, il medico posturale, il fisioterapista e il podologo collaborano per definire la misura ottimale e integrarla in un percorso più ampio di trattamento.

È importante sottolineare che il solo rialzo non basta se la causa del problema è più profonda, ad esempio squilibri muscolari, bacino inclinato o una dismetria degli arti inferiori di tipo più complesso.

Gamba più corta: cause, compensi e quando diventa un problema

Una gamba più corta può essere il risultato di una differenza ossea reale (la cosiddetta dismetria strutturale) oppure di uno squilibrio funzionale dovuto a posture, contratture o alterazioni muscolo-scheletriche. Nel dettaglio:

  • dalla nascita oppure per interventi chirurgici o fratture può delinearsi una differenza reale della lunghezza femore o tibia;
  • per posture scorrette, disfunzioni dell’anca o del bacino, retrazioni muscolari c’è una differenza apparente che negli anni può produrre compensi e sintomi;
  • per scoliosi che crea uno slivellamento del bacino e una conseguente dismetria.

Quando la differenza raggiunge alcuni millimetri (ad esempio una gamba più corta 1 cm), il corpo inizia a compensare: si può osservare inclinazione pelvica, ginocchio che si flette di più da un lato, maggiore sollecitazione lombare. Questi compensi possono causare dolore all’anca, ginocchio e schiena, e, se trascurati, peggiorare l’assetto. Di conseguenza si crea una situazione di “gamba più corta dell’altra” e diventa clinicamente rilevante se genera sintomi o alterazioni del passo.

Dismetria: quando è necessario intervenire e come

La condizione della dismetria va valutata con attenzione: non tutte le differenze di lunghezza richiedono un intervento, ma quando si accompagnano a dolore, affaticamento muscolare, ginocchio sovraccaricato o alterazione dell’appoggio, è il momento di agire. Nel nostro centro seguiamo questo schema:

  • valutazione approfondita da chiropratico, medico posturologo, fisioterapista e podologo;
  • determinazione se la differenza è di tipo strutturale o funzionale;
  • in caso di differenza clinicamente rilevante o sintomatica, prescrizione di plantari con rialzo su misura per correggere l’appoggio;
  • integrazione con chiropratica e fisioterapia per ripristinare la corretta mobilità e postura della colonna vertebrale e bacino e per riequilibrare le fasce e la muscolatura associata.

Attraverso questo approccio integrato, possiamo ridurre i compensi che generano dolore al ginocchio o all’anca e migliorare la funzionalità complessiva dell’arto.

Prenota ora una visita in studio o, se abiti fuori Milano, richiedi una consulenza a distanza.

Articoli recenti

Contattaci

Soffri di mal di schiena, di sciatalgia o hai dolori al collo?