Gomito del golfista: cos’è e come trattarlo

Gomito del golfista: cos’è e come trattarlo

Il “gomito del golfista“, noto anche come epicondilite mediale, è una condizione dolorosa che colpisce la parte interna del gomito. Sebbene il nome possa suggerire un’associazione esclusiva con i golfisti, questa patologia può interessare chiunque svolga attività ripetitive che mettono sotto sforzo i tendini del braccio. Semplicemente si presenta come un dolore al gomito nella parte interna.

In questo articolo esploreremo cos’è il gomito del golfista, come alleviare il dolore e i rimedi offerti dalla chiropratica.

Cos’è il gomito del golfista

Il gomito del golfista è una forma di tendinopatia che interessa i tendini collegati ai muscoli dell’avambraccio, responsabili del movimento di flessione del polso e delle dita. Il dolore si manifesta nella parte interna del gomito, in corrispondenza dell’epicondilo mediale e può irradiarsi lungo l’avambraccio.

Prende il nome dal fatto che questa condizione è comune tra i giocatori di golf perché il movimento caratteristico dello swing del golf richiede una forte presa e un movimento ripetitivo del polso e dell’avambraccio, che sollecita i tendini che si inseriscono sull’epicondilo mediale del gomito (la parte interna).

Infatti, la causa più comune del gomito del golfista è una serie di movimenti ripetitivi del braccio (compresi quelli che si possono svolgere con il sollevamento pesi o l’uso prolungato di strumenti manuali). Anche una postura non ergonomica durante il lavoro o lo sport aumenta il rischio di sviluppare questa condizione.

Questi sono i sintomi che sono indicativi del gomito del golfista:

  • dolore e sensibilità nella parte interna del gomito;
  • debolezza nell’avambraccio o nella presa;
  • rigidità del gomito, specialmente al mattino;
  • formicolio o intorpidimento, in alcuni casi.

È importante diagnosticare il gomito del golfista precocemente per evitare che il dolore diventi cronico e non è detto che sia necessario applicare farmaci.

Come alleviare il dolore al gomito

Il trattamento del gomito del golfista dipende dalla gravità dei sintomi. In molti casi, il dolore può essere alleviato con metodi non invasivi e semplici accorgimenti. Sicuramente ci vuole un po’ di riposo per permettere ai tendini di guarire. Anche l’applicazione del ghiaccio sulla zona dolorante per 15-20 minuti 3-4 volte al giorno aiuta a ridurre l’infiammazione e il dolore.

Ci sono esercizi di stretching e rafforzamento dei muscoli dell’avambraccio che possono migliorare la flessibilità e prevenire recidive, tra cui:

  • stretching del polso (estendere il braccio e piegare il polso verso il basso, mantenendo la posizione per 20-30 secondi);
  • rafforzamento con elastici (utilizzare bande elastiche per esercizi di resistenza mirati).

A breve termine farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) come ibuprofene o naprossene possono essere utili per alleviare il dolore, ma potrebbero non risolvere il problema. Ecco che intervengono le terapie fisiche e la chiropratica.

Dolore al gomito: i rimedi della Chiropratica

La chiropratica rappresenta una soluzione naturale ed efficace per alleviare il dolore al gomito del golfista, perché migliora sia la funzionalità articolare che quella muscolare. Questo approccio non si limita a trattare il sintomo, ma si concentra sull’equilibrio generale del corpo e sul trovare un piano di guarigione personalizzato e duraturo.

Il trattamento chiropratico inizia sempre con una valutazione approfondita, in cui si analizza il gomito dolorante indagando anche spalla, polso e colonna vertebrale per identificare eventuali squilibri posturali o disfunzioni articolari. Le manovre che vengono applicate dal chiropratico mirano a migliorare il movimento del gomito e delle aree circostanti, riducendo la tensione sui tendini e favorendo una migliore circolazione sanguigna. Un gomito più “libero” nei movimenti si traduce in una riduzione significativa del dolore e in un recupero più rapido.

Un altro strumento che il chiropratico può utilizzare è la terapia dei tessuti molli, graston technique, che include tecniche manuali come il massaggio mirato o la terapia miofasciale. Questi interventi aiutano a ridurre le tensioni muscolari, promuovono la guarigione dei tendini e migliorano la funzionalità complessiva dell’area colpita. L’obiettivo è non solo alleviare il dolore, ma anche creare le condizioni ideali per una completa rigenerazione dei tessuti.

È importante affidarsi a chiropratici esperti nel trattamento degli atleti e sportivi in generale con la specializzazione in chiropratica sportiva (Certified Chiropractic Sport Phisician).

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