Schiena bloccata dopo la palestra

Schiena bloccata dopo la palestra

Il mal di schiena diventerà una delle cause invalidanti più importanti e diffuse tra la popolazione mondiale. Da qui al 2050, l’Italia rientrerà in quella categoria di Paesi con la probabilità di veder crescere, tra il 46% e il 53%, patologie e disturbi come il mal di schiena. A rivelarlo è uno studio di forecasting condotto su 204 paesi e pubblicato su Lancet a maggio 2024 (“Burden of disease scenarios for 204 countries and territories 2022-2050”).

Ma da cosa dipende? E, soprattutto, è davvero utile smettere di fare attività fisica quando si presenta? I dolori muscolari dopo l’attività fisica coinvolgono molte più persone di quante immagini e non parliamo solo di dilettanti. Smettere, però, non è la soluzione (c’è anzi un rischio di cronicizzazione del mal di schiena se si smette e non si fa nulla per intervenire).

Ancora una volta, torna in nostro aiuto la chiropratica per il mal di schiena.

Perchè hai la schiena bloccata dopo la palestra

Se dopo un allenamento in sala pesi ti ritrovi con la schiena bloccata, sappi che non sei il solo. È un disturbo molto comune, soprattutto tra chi si allena con i pesi senza la giusta preparazione o tecnica.
Ma quali sono le cause più frequenti? Te ne presentiamo 5.

1. Esecuzione scorretta degli esercizi
Molti esercizi tipici della sala pesi — come squat, stacchi da terra (deadlift), rematore o military press — sollecitano intensamente la colonna vertebrale. Se non vengono eseguiti correttamente, con la giusta postura e controllo, possono causare contratture, infiammazioni o veri e propri blocchi muscolari nella zona lombare.

2. Carichi eccessivi
Aumentare il peso troppo in fretta o allenarsi senza rispettare i propri limiti è una delle principali cause di infortuni. La muscolatura della schiena e il core potrebbero non essere ancora abbastanza forti per gestire certi carichi e il corpo reagisce con un blocco per “difendersi”.

3. Mancanza di riscaldamento o stretching
Entrare in sala e caricare subito il bilanciere è un errore. Senza un buon riscaldamento articolare e muscolare, la schiena è più esposta a stress e traumi. Lo stesso vale per la fase finale dell’allenamento: trascurare lo stretching può aumentare la rigidità e favorire l’accumulo di tensioni.

4. Postura errata fuori dalla palestra
Anche la vita quotidiana ha il suo peso: stare seduti per ore al computer o dormire in posizioni scorrette può compromettere l’equilibrio della colonna. In questo caso, l’allenamento in palestra può diventare la “goccia che fa traboccare il vaso”.

5. Muscoli del core deboli
Il core, ovvero l’insieme di muscoli che stabilizzano il tronco, ha un ruolo fondamentale nella protezione della schiena. Se è poco allenato o poco attivato durante gli esercizi, la colonna vertebrale si trova a gestire da sola il carico… e può bloccarsi.

Schiena bloccata: i rimedi della nonna non funzionano

Quando la schiena si blocca, la prima reazione di molti è rifugiarsi nei rimedi della nonna: chi consiglia di stendersi su una superficie dura, chi propone l’olio di canfora, chi ancora suggerisce impacchi caldi con il sale grosso. Ma funziona davvero?

La verità è che quando la schiena è bloccata, questi metodi casalinghi possono dare un sollievo momentaneo, ma non agiscono mai sulle vere cause del problema. Il rischio? Che il dolore si ripresenti, magari peggio di prima.

Il blocco della schiena è spesso il segnale che qualcosa non va a livello posturale, muscolare o articolare. Una contrattura profonda, uno squilibrio tra muscoli, un disallineamento vertebrale: nessuno di questi può essere risolto con una borsa dell’acqua calda o con il riposo a letto. Anzi, rimanere fermi troppo a lungo può peggiorare la situazione, irrigidendo ancora di più la muscolatura coinvolta.

E i farmaci? Se ho il mal di schiena cosa prendo? Gli antinfiammatori o miorilassanti (da assumere sempre solo sotto controllo medico) possono ridurre il dolore e rilassare temporaneamente i muscoli. Ma non risolvono la causa meccanica del problema. È come spegnere la spia rossa sul cruscotto dell’auto senza controllare cosa c’è sotto il cofano.

Come la chiropratica ti aiuta per i dolori di schiena

Quando si parla di blocco della schiena, la soluzione più efficace sta spesso nel mezzo: né rimedi casalinghi, né solo farmaci, ma un approccio mirato e professionale.

La chiropratica si occupa proprio di questo: identificare e trattare le disfunzioni articolari e vertebrali che provocano dolore e rigidità.

Recenti studi scientifici, come quello condotto dalla Dott.ssa Heidi Haavik e pubblicato sull’European Journal of Applied Physiology, evidenziano come la chiropratica possa avere un impatto significativo sulla performance neuromuscolare degli sportivi.

In particolare, gli aggiustamenti chiropratici ad alta velocità e bassa ampiezza (HVLA), se eseguiti su segmenti della colonna vertebrale disfunzionali – noti come CSMC (problemi di controllo motorio segmentale centrale) – contribuiscono a migliorare la forza muscolare volontaria e a ridurre l’affaticamento. Queste disfunzioni, spesso causate da stress, traumi, infiammazioni o sovraccarichi, possono alterare la comunicazione tra muscoli e sistema nervoso centrale, compromettendo l’efficienza del movimento e aumentando il rischio di infortuni.

Il meccanismo alla base di questi miglioramenti è di natura neurofisiologica. Secondo il modello contemporaneo proposto dalla ricerca, quando si interviene su una disfunzione vertebrale con un’aggiustamento mirato, si invia un potente stimolo ai recettori meccanici della zona trattata, che a loro volta influenzano positivamente l’attività cerebrale legata alla pianificazione e all’esecuzione del movimento. Questo “reset” sensoriale migliora l’integrazione tra le informazioni provenienti dal corpo (propriocezione) e quelle esterne (come vista e udito), permettendo al cervello di elaborare con maggiore precisione i comandi motori e di controllare meglio la postura e i movimenti durante l’attività fisica.

Per gli atleti, questo si traduce in numerosi benefici:

  • miglior controllo motorio
  • maggiore forza esplosiva
  • migliore coordinazione
  • riduzione dei tempi di reazione

Inoltre, alcuni studi hanno evidenziato che gli effetti positivi degli aggiustamenti chiropratici non si limitano al breve termine, ma possono durare per giorni o addirittura settimane. In ambito sportivo, la chiropratica si conferma quindi non solo come un valido strumento per la prevenzione e il trattamento degli infortuni, ma anche come un efficace alleato per ottimizzare la performance e mantenere il corpo in uno stato di equilibrio e reattività ideale.

Nello Studio Mazzini Milano Chiropratica ripristiniamo il corretto allineamento della colonna, liberando i nervi compressi. Partiamo dalle cause che hanno portato ad avere la schiena bloccata, quindi cerchiamo di capire esattamente dove hai sbagliato in palestra a ti aiuteremo a stare meglio.

Non solo: ti daremo dei consigli per riprendere l’attività fisica in sicurezza così che il problema non si ripresenti in futuro.

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