
Stanchezza eccessiva? Quando è la dura madre
Molte persone convivono ogni giorno con sintomi che sembrano non avere una spiegazione chiara: una stanchezza perenne, un malessere diffuso, difficoltà a dormire e una sensazione costante che qualcosa non funzioni nel proprio corpo. Nonostante gli esami clinici non evidenzino nulla di rilevante, il disagio persiste, portando alcuni a dubitare di sé stessi e a rassegnarsi, arrivando persino a pensare di immaginare i propri dolori.
Questa condizione, che spesso peggiora al risveglio o in determinate posizioni come stare seduti o in piedi a lungo, potrebbe avere una causa nascosta ma concreta: la tensione della dura madre. Un problema poco conosciuto ma che può influire profondamente sul benessere generale e che in Milano Chiropratica osserviamo in tutti i pazienti fibromialgici o che soffrono ancora di long covid.
In questo articolo vedremo i sintomi che sono legati ad una tensione della dura madre, tra cui stanchezza cronica, sonnolenza e dolori muscolari. Come risolvere? Lo scopriremo alla fine del testo.
Stanchezza cronica
“Mi sveglio stanco”. Questa è una frase che abbiamo sentito dire spesso dai nostri pazienti e che in molte circostanze è sintomatico di un problema legato alla dura madre. Non solo: la sensazione di stanchezza mentale e fisica dura per tutta la giornata e sembra non ci siano rimedi per farla passare.
La dura madre, una delle tre meningi che avvolgono il cervello e il midollo spinale, svolge un ruolo cruciale nella protezione e nel supporto del sistema nervoso centrale. Tuttavia, quando si verifica una tensione anomala in questa struttura, possono insorgere effetti negativi che contribuiscono al senso di affaticamento persistente quindi a una stanchezza cronica.
Inoltre, la tensione durale può stimolare una risposta del sistema limbico, che è strettamente legato alla percezione dello stress e alla regolazione delle emozioni. Una tensione prolungata può mantenere il corpo in uno stato di “allarme” cronico, aumentando il carico sul sistema nervoso autonomo e contribuendo alla sensazione di stanchezza fisica e mentale, fino all’esaurimento.
Un approccio integrato, che abbini trattamenti fisici resi possibili con sedute chiropratiche basate sulla neurologia funzionale (l’approccio classico biomeccanico è in questi casi troppo forte da sopportare per il sistema nervoso che di conseguenza reagisce bloccandosi di più) al miglioramento dello stile di vita, può essere di aiuto per affrontare il legame tra stanchezza cronica e tensione durale, permettendo alla persona di ritrovare il proprio benessere.
Stanchezza, sonnolenza e dolori muscolari
Come abbiamo visto, c’è un forte legame tra dura madre e stanchezza. La conseguenza immediata di un disturbo legato alla tensione della dura madre è un problema legato al sonno. Svegliarsi presto la mattina dopo aver dormito in modo pessimo e/o senza riuscire a continuare a dormire è una delle espressioni più comuni di questa sensazione di stanchezza fisica.
Sul piano muscolare, la dura madre è intimamente connessa alla fascia e ai tessuti connettivi, creando un’interazione tra tensioni neurali e muscolari. Quando la dura madre è sottoposta a tensioni prolungate, può generare rigidità muscolare, particolarmente evidente in aree come il collo, le spalle e la parte bassa della schiena. Questa rigidità può limitare il movimento e causare dolori muscolari persistenti.
Inoltre, la tensione durale può sovraccaricare il sistema nervoso autonomo, innescando un ciclo di tensione muscolare cronica e stanchezza fisica.
Come la chiropratica aiuta con la stanchezza eccessiva da dura madre
Quando si interviene sulla tensione della dura madre con la chiropratica, il corpo recupera immediatamente la capacità di funzionare correttamente e molti disturbi tendono a risolversi spontaneamente. Tuttavia, affinché il sistema limbico smetta di reagire in modo eccessivo al ricordo di un trauma, può essere necessario ripetere i trattamenti più volte nel tempo.
Ogni persona risponde alle terapie in modo diverso, in base alla gravità e alla durata del problema. Dalla nostra esperienza, servono dai tre ai sei mesi di trattamenti continuativi, con intensità variabile, per correggere in modo efficace la tensione della dura madre.
Alcuni segnali possono emergere dalle radiografie della colonna vertebrale, dove si notano segni di artrosi precoce legati a sovraccarichi posturali e a variazioni delle curve naturali del rachide cervicale, dorsale e lombare.
Grazie alla Kinesiologia Applicata, attraverso test muscolari e neurologici funzionali, possiamo identificare la tensione durale e correggerla con trattamenti chiropratici mirati. Questi interventi si concentrano su manipolazioni specifiche delle suture craniali, delle prime vertebre cervicali e dell’articolazione sacro-coccigea, i punti dove la dura madre è ancorata, per eliminare la tensione e ripristinare il corretto equilibrio del corpo.
Dopo una fase iniziale di terapia, il chiropratico fornisce consigli personalizzati e propone esercizi utili a prevenire la ricomparsa del problema. Inoltre, suggerisce controlli periodici per mantenere uno stato di salute ottimale.
Se pensi di soffrire di tensione durale, o se una persona cara ne è affetta, prenotare una visita può fare la differenza. Potresti scoprire che il tuo corpo è in grado di rispondere in modo sorprendente, regalandoti una sensazione di benessere e vitalità che ti farà sentire rigenerato.
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