
Quando il mal di testa continuo non è trigemino: il caso di Martina
Il mal di testa è uno dei disturbi più comuni in Italia: secondo l’Istituto Superiore di Sanità, oltre il 50% degli adulti soffre di cefalee ricorrenti e una quota significativa convive per anni con sintomi cronici senza trovare una soluzione stabile.
Questo è esattamente ciò che è accaduto a Martina.
Molte forme di mal di testa vengono etichettate come “cefalea tensiva”, “emicrania” o “nevralgia trigeminale”, ma non sempre il problema nasce dal trigemino. In alcuni casi, la causa è nascosta nella cervicale alta e nelle strutture che circondano i nervi occipitali.
Quella di Martina è una storia clinica che mostra quanto la diagnosi differenziale e un approccio chiropratico basato sulla neurologia funzionale preciso possano fare la differenza. E oggi te la raccontiamo.
Un percorso clinico dal dolore cronico alla remissione dei sintomi
Martina ha 50 anni e vive a Bologna.
Quando ci ha contattati, soffriva di un dolore neuropatico molto intenso alla base del cranio, con irradiazione verso la tempia e sopra l’occhio destro. Il dolore arrivava a ondate violente, soprattutto di notte: 11 notti consecutive senza riuscire a dormire.
Per mesi il suo disturbo era stato interpretato come una nevralgia trigeminale. Durante la consulenza online, invece, la sintomatologia ci è apparsa più compatibile con una nevralgia del nervo occipitale (neuropatia di Arnold), spesso legata a irritazione della cervicale alta.
L’unico medico che aveva ipotizzato questa direzione era stato il medico del dolore.
Percorsi già tentati (e perché non hanno risolto i mal di testa frequenti)
Prima di arrivare da noi, Martina aveva provato numerose terapie, che prevedevano:
- antidolorifici
- oppiacei
- cortisonici
- terapie antalgiche specialistiche
Effetto: solo sollievo temporaneo, mai una remissione stabile.
Allo stesso modo, aveva tentato anche terapie fisiche e manuali, ovvero fisioterapia, osteopatia (tre professionisti diversi) e trattamenti manuali cervicali. Ogni volta che la zona veniva trattata manualmente, il dolore peggiorava.
Questa esperienza aveva generato molta paura: prima di venire in studio, Martina temeva che un chiropratico potesse aggravare ulteriormente il problema.
Perché alcuni trattamenti peggioravano?
Nel caso di irritazione del nervo occipitale, una pressione diretta sulla cervicale alta può aumentare gli stimoli irritativi. Non si tratta di “tecnica sbagliata”, ma di momento sbagliato: se il sistema nervoso è ipersensibilizzato, le tecniche meccaniche dirette risultano troppo aggressive. Serve prima una modulazione neurologica e solo dopo un lavoro più biomeccanico.
Serve, in pratica, un approccio graduale, non strutturale da subito.
Quando Martina si è rivolta a noi
Durante la prima visita in studio sono emersi tre elementi chiave:
- importante restrizione di movimento tra C1 e C2;
- forte tensione durale con compenso sul lato sinistro del dorso;
- pattern più compatibile con irritazione del nervo occipitale che con disturbo trigeminale.
Non siamo partiti con manipolazioni standard. Per ridurre l’ipersensibilità iniziale abbiamo utilizzato:
- tecniche di neurologia funzionale chiropratica per modulare i riflessi suboccipitali;
- lavoro su dura madre e fascia neuromenigea;
- tecniche indirette e non-compressive sulla cervicale alta;
- stabilizzazione progressiva del complesso C0–C2.
Solo in una fase successiva sono state integrate tecniche biomeccaniche più dirette.
Cosa è successo al suo mal di testa persistente
Martina ha riferito scomparsa del mal di testa già dalla prima seduta. A oggi sono passate due settimane senza alcuna recidiva.
Nota importante
Due settimane senza dolore sono un ottimo segnale, ma non rappresentano ancora una guarigione completa.
Il caso è tuttora in corso e stiamo monitorando la stabilità dei risultati nel lungo periodo.
Cosa ci insegna questo caso?
- Non tutti i mal di testa frontali sono trigeminali.
- La cervicale alta può essere un fattore decisivo.
- Quando un nervo è irritato, “trattare di più” può peggiorare.
- Serve precisione, non forza.
- La diagnosi differenziale è fondamentale.
- Lo stesso sintomo può avere origini molto diverse.
Hai anche tu un mal di testa che non passa?
Se soffri di:
- dolore dietro la testa o su un solo lato
- irradiazione verso occhio o tempia
- peggioramento con movimento del collo
- episodi notturni ricorrenti
- potrebbe esserci una componente cervicale o neuromenigea da valutare con attenzione.
Nel nostro studio effettuiamo valutazioni specifiche, anche online. Non sostituiscono una diagnosi medica, ma aiutano a capire se l’approccio può essere quello giusto per il tuo caso.
Prenota ora una visita in studio o, se abiti fuori Milano, richiedi una consulenza a distanza. Valutiamo insieme se il tuo mal di testa continuo può dipendere dalla cervicale alta o da una nevralgia occipitale.
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