
L’ernia non ha età?
Siamo portati a pensare che l’ernia del disco sia una condizione che riguarda solo chi ha superato una certa età. In parte è vero: con l’invecchiamento i dischi intervertebrali perdono elasticità, si disidratano e diventano più soggetti a degenerazione. Tuttavia, sempre più spesso, questa problematica si manifesta anche nei giovani: sedentarietà, posture scorrette e abitudini sbagliate rendono vulnerabile anche chi ha meno di 30 anni. È il caso dell’ernia cervicale e di quella lombare, che possono presentarsi anche in chi ha appena finito gli studi.
Vediamo perché l’ernia del disco può colpire a qualsiasi età e cosa si può fare per prevenirla o affrontarla in modo efficace.
L’ernia del disco cervicale colpisce tutti
L’ernia cervicale ha un’incidenza stimata di 83 casi ogni 100.000 persone, con un decorso generalmente favorevole. I livelli più coinvolti sono C6-C7 e la condizione è più frequente negli uomini tra i 50 e i 54 anni.
I principali fattori di rischio includono:
- il genere maschile,
- il fumo,
- il sollevamento ripetuto di pesi,
- alcune professioni fisicamente impegnative.
Ma attenzione: non sono solo i movimenti sbagliati a causare danni. Anche l’immobilità prolungata, le posture scorrette mantenute per ore e le posizioni di allungamento passivo (come quelle che si assumono lavorando al pc o guardando il cellulare) possono portare allo stesso risultato. Motivo per cui l’ernia non ha (più) un’età così precisa.
Infatti, oggi colpisce spesso anche uomini e donne tra i 40 e i 50 anni, che conducono una vita sedentaria, trascorrono molte ore davanti a uno schermo e non dedicano tempo al movimento attivo.
Chi viene colpito da ernia del disco lombare
Fino a pochi anni fa, l’ernia lombare era considerata una condizione dell’adulto. Oggi non è più così.
Un recente studio pubblicato su PubMed (Risk factors for lumbar disc herniation in adolescents and young adults: A case-control study) ha analizzato 208 pazienti entro i 25 anni di età colpiti da ernia del disco lombare. I dati parlano chiaro: tra i principali fattori di rischio nei giovani emergono:
- posture mantenute a lungo, come stare seduti molte ore senza pause;
- bassa attività fisica;
- debolezza muscolare del core (la muscolatura profonda che sostiene la colonna),
- predisposizione genetica;
- microtraumi ripetuti, come quelli dovuti ad allenamenti sbagliati o all’uso di carichi eccessivi.
Il punto è che i dischi intervertebrali nei ragazzi sono ancora elastici, ma proprio per questo più soggetti a spostamenti o protrusioni se non sono supportati da una buona muscolatura e da un corretto equilibrio posturale.
L’ernia del disco lombare può insorgere anche senza un trauma evidente, magari dopo un movimento brusco, una flessione improvvisa o semplicemente… Alzandosi dal letto.
L’ernia del disco causa dolore anche da giovani?
Assolutamente sì. Il dolore da ernia, a volte insopportabile, non guarda la carta d’identità. Che si tratti di un adulto o di un ventenne, i sintomi possono includere:
- dolore acuto nella zona lombare o cervicale;
- rigidità articolare;
- formicolii a braccia o gambe;
- perdita di forza in uno o più arti;
- difficoltà a camminare o a stare seduti.
Nei giovani, il dolore può essere sottovalutato o confuso con semplici contratture, ma in molti casi è il segnale di una sofferenza discale reale, che va affrontata con competenza e senza aspettare che peggiori.
Cosa può fare la chiropratica
Nel nostro studio, Milano Chiropratica, trattiamo ogni settimana casi di ernia cervicale e lombare in pazienti di tutte le età. Il nostro approccio è diverso da quello tradizionale, perché non ci limitiamo a ridurre il dolore, ma lavoriamo per ripristinare la comunicazione tra cervello e colonna vertebrale.
Utilizziamo un metodo basato sulla neurologia funzionale, un campo della chiropratica che si concentra sulla connessione tra sistema nervoso, postura e movimento. Questo ci consente di capire dove nasce lo squilibrio che ha portato all’ernia e come il corpo ha cercato di compensarlo.
È proprio grazie a questo approccio a 360° che riusciamo ad aiutare anche persone che convivono con l’ernia da anni, senza risultati con altre terapie. E spesso, i miglioramenti si vedono già dalle prime sedute.
Prenota ora una visita in studio o, se abiti fuori Milano, richiedi una consulenza a distanza: analizzeremo il tuo caso con attenzione, ti spiegheremo la causa del problema e ti indicheremo un percorso di trattamento su misura. Perché con il metodo giusto possiamo mandare l’ernia in pensione anticipata.
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